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Formazione, XCC e SalesForce: intervista ad Alessandro Avari

Formazione, XCC e SalesForce: intervista ad Alessandro Avari

L’Academy Director di XCC spiega come, nel mondo di oggi, la formazione aziendale sia fondamentale per il successo dell’impresa e per una performance di qualità del professionista, parole d’ordine: ‘Insegnamento Continuo’

Il nostro Alessandro AvariAcademy Director di XCC, è il protagonista di questa giornata e ci racconta quanto sia importante, se non necessario, migliorare i processi di talent attraction per portare in azienda menti aperte e flessibili, in egual misura, curare e aggiornare le risorse all’interno dell’impresa. La tecnologia è sicuramente un grande alleato ma SalesForce lo ancora di più…   

La Salesforce Academy di XCC si pone l’obiettivo di essere il punto di riferimento in Italia per la formazione SalesForce, con un’offerta completa dedicata a studenti, aziende e professionisti. Alessandro, cosa offre XCC e la SalesForce Academy, perché farne parte?  

XCC nasce dall’esperienza di appassionati professionisti che hanno scelto di riunire eccellenze in un gruppo di talentuose risorse impostando fin da subito un percorso di crescita che possiamo definire ‘Insegnamento Continuo’.  

Questo si concretizza quotidianamente, sia dal punto di vista tecnico, con i percorsi previsti dalla Academy, che di esperienza trasmessa dai Manager e da chi supporta fin dal primo ingresso in azienda i nuovi talenti che entrano a far parte di questa famiglia. Il gruppo permette un rapido accrescimento non solo teorico ma anche ‘sul campo’ delle skill indispensabili per acquisire le competenze di livello che oggi il mercato richiede”. 

Che cosa è invece la Trailhead Academy?  

Si potrebbe pensare alla Trailhead Academy di SalesForce solo come all’istituto formativo ufficiale della tecnologia, ha invece il duplice ruolo di mettere a disposizione tutto il Know-How ad accesso libero e gratuito. Al contempo riunisce una comunità di tecnici e di professionisti: ‘I Trailblazer’, che si confrontano, si supportano e condividono esperienze o problemi quotidiani all’interno di una virtuosa visione di collaborazione allargata.  

Il fine è indubbio, ossia, quello di realizzare un network capace di consolidare e distribuire le competenze, un validissimo strumento in mano ai partner e a quanti si avvicinano al prodotto per la prima volta o ne vogliono acquisire tutte le potenzialità efficacemente”. 

La piattaforma di apprendimento di SalesForce, ha consentito a più di 3,6 milioni di persone di ottenere le competenze richieste per il futuro del lavoro. Infatti, Mauro Solimene, Country Leader di Salesforce Italia, afferma che la mission del CRM numero uno al mondo “è sempre stata quella di fornire alle persone gli strumenti di cui hanno bisogno per consolidare le proprie carriere e piani di business per competere nel mondo digitale” scrive andkronos.   

Le imprese necessitano di professionisti sempre più capaci e formate per far fronte alle trasformazioni che viviamo quotidianamente?  

  L’evoluzione tecnologica sempre più rapida richiede un numero sempre maggiore di professionisti preparati e nel minor tempo possibile per andare incontro alla crescente domanda di risorse umane, questo è possibile solamente razionalizzando e progettando una modalità di insegnamento collettivo ed efficace. In questo scenario occorre seguire le evoluzioni e le trasformazioni, inoltre, preparare adeguatamente i professionisti che le affronteranno con strumenti formativi differenti”. 

In effetti, l’accelerazione della digital transformation portata dalla pandemia ha messo, ancor di più, in evidenza i gap presenti all’interno del mercato del lavoro in Italia: quasi il 30% delle figure professionali richieste (con competenze tecnologiche), totalizzando circa 940mila posizioni, non corrispondono a quelle presenti. Ma parliamo di te, perché hai scelto questa strada e soprattutto sei soddisfatto di dove ti ha portato?  

Il mio è un percorso che ha avuto inizio ormai più di 20 anni fa, e se dovessi ripensare al primo giorno non avrei mai immaginato di consolidare un’esperienza in ambito formativo ed essere pienamente soddisfatto di quanto in questi anni abbia visto nascere e crescere. La soddisfazione principale per un Docente è vedere i ragazzi che ha avuto in aula entrare nel mondo del lavoro e anno dopo anno seguirne le carriere e i successi. Ho iniziato come tecnico e non ho mai abbandonato del tutto questa prerogativa ma indubbiamente le maggiori soddisfazioni le ho ottenute in aula con gli studenti”.  

Quanto è importante avere una mente ‘flessibile’ per muoversi nel mondo del lavoro di oggi, specialmente nel campo tecnologico? Sappiamo bene che la formazione non ha età, ma ha bisogno di personalità e voglia di aggiornarsi.  

Credo che il termine “insegnamento continuo” chiarisca perfettamente cosa oggi viene richiesto, la tecnologia è in continua evoluzione e con essa i contenuti e i programmi didattici. Si viene costantemente chiamati ad un aggiornamento per restare al passo con le evoluzioni e questo è imprescindibile”. 

Nelle PMI, ma anche nelle Big, bisogna migliorare i processi di talent attraction o abbiamo già fatto dei passi avanti?  

  Il tema delle risorse umane è un tema oggi centrale, individuare i talenti e soprattutto mantenere un’attrattiva aziendale per non farli allontanare credo sia una prerogativa per ogni imprenditore che vuole disegnare una rotta di successo.  

Possiamo sicuramente ottimizzare i processi attraverso l’utilizzo proprio di quelle tecnologie che evolvendosi saranno capaci di accompagnare i processi verso un efficientamento, ma senza un idoneo approccio che metta i valori davanti alla tecnologia non riusciremmo comunque ad ottenere passi significativi in avanti”. 

 Non solo dipendenti, anche i manager sono chiamati alla formazione continua, perché?   

Il ruolo dei Manager è fondamentale in quanto guida del processo di trasformazione. Il successo di un progetto dipende spesso dalla capacità di affrontare nelle migliori condizioni le molteplici variabili oggi presentate da questa sfida di innovazione che è la Digital Transformation ed è fondamentale dare loro i mezzi per poterla vincere”. 

Su L’HuffPost anche Alexandra Andrade, SVP Professional Recruitment Head Southern Europe di Spring Professional e Badenoch + Clark, afferma che formare significa allenare al futuro. I manager, e le HR soprattutto, hanno il compito di sviluppare una mentalità di crescita nei collaboratori, incoraggiandoli ad apprendere continuamente per superare le proprie paure e rinvigorire la fiducia in se stessi”.   

Ringraziamo Alessandro Avari per il tempo dedicato e voi che avete letto l’articolo fino all’ultima riga, in questi ultimi anni abbiamo ben capito quanto sia fondamentale la formazione continua per far fronte ai nuovi mercati, alla nuova economia e alle nuove sfide.   

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